Parole ai figli
di Luigi Cantucci
(dal sito
www.PiazzadiBuccinasco.it)
Vi raccomando, figli cari: date ai vostri bambini l’infanzia
più bella possibile, più favolosa possibile. Un’infanzia
soprattutto di pace, di armonia, con lo spettacolo di
un’intesa e di un’armonia, possibilmente di un amore che
duri e si approfondisca col vostro partner. Se posso darvi
un viatico, una formula che può sembrare artificiosa ma non
lo è, sotto il vostro tetto, io vi raccomando, sotto gli
occhi dei vostri figli, siate espansivi, coccoloni l’uno
verso l’altra. Non cedete – col
passare degli anni – alla stanchezza dell’esprimere i vostri
sentimenti famigliari. La vita intorno è spesso tanto
crudele, cinica e arida; la vita dev’essere invece dolcezza,
deve avere la violenza e la testardaggine della dolcezza. E
ricordate che la “fortuna” conta, sicuramente, ma non basta.
Che la vita a due è una costruzione di tutti i giorni, è un
accanimento quotidiano della fantasia e della pazienza, del
coraggio e della generosità…
Ma su questo del rapporto mi preme di fermarmi, perché ormai
sarete ben convinti anche voi che nella vita la riuscita, il
successo, diciamo più alla grande “la felicità”, si
costruiscono sul rapporto con l’altro, con chi per sangue o
per incontro fa parte del nostro destino.
Ecco: mi sarebbe facile scivolare nelle raccomandazioni,
esortarvi qui all’amore per il prossimo: almeno per il più
prossimo, che è quello del famigliare o della persona con
cui conviviamo. Ma vorrei dirvi, oggi, di più. L’amore è una
grande parola, ma può restare vaga e indifferenziata. Io
vorrei che voi, nell’amare l’altro, vorrei che scriveste su
una vostra ideale lavagna domestica alcune parole – come
dire – più stimolanti, più prepotenti. Le parole…
entusiasmo, immaginazione, cocciutaggine; e magari anche,
sì, le parole pietà innamorata, memoria, e sogno.
Perché si ama non solo col cuore o coi sensi, ma si ama con
queste facoltà (l’entusiasmo, l’immaginazione, la fantasia,
la memoria, il sogno accidenti!) mobilitate tutte e tutti i
giorni per quel miracolo che è la conservazione e la
crescita dell’amore. Guai a pensare che l’amore della coppia
sia una proprietà acquisita una volta per tutte, e da tenere
in cassaforte. Badate, non è sempre facile; non è affatto
facile: Anche quando ci si ama senza quell’entusiasmo e
vorrei dire una certa “scaltrezza”, l’amore può diventare
sterile, noioso, inacidire. Bene, figli quando
quell’entusiasmo sia minacciato, quando il vostro partner vi
abbia un po’ scocciato, o magari peggio, irritato e trattato
male, allora io vorrei suggerirvi una formula.
Se dovessi lasciarvi un solo vocabolo, un solo grido di
raccomandazione, sarebbe questo: generosità.
Siate generosi, sempre, l’uno verso l’altro, l’uno verso
tutti. La generosità non s’illustra con massime né con
riferimenti particolari. Vi dico solo: siate generosi, e poi
siate tutte le altre cose.
Sarete felici e fortunati.
PRISMA
Associazione Genitori




